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|immagine=[[ImagineFile:Rupicapra rupicapra 0.jpg|210px]]
|didascalia=''An camorž''
<!-- CLASSIFICAZIONE: -->
La validità de alcune de queste división sotospecifiche ultimamente l'è stata mesa in discusión.
 
== Distribuzione ==
I resti [[fossile|fossili]] più antichi di Camoscio sono stati rinvenuti sui [[Pirenei]] e risalgono a 250-150.000 anni fa ([[Glaciazione]] di [[Riss]]).
 
Dal [[1994]] si è insediato nel [[Carso]] [[provincia di Trieste|triestino]] un piccolo gruppo di camosci probabilmente a seguito di una immissione illegale: questo evento ha spinto la [[Provincia di Trieste]] ad avviare uno studio per valutare la compatibilità della specie con l'ambiente locale.
 
== Anatomia e Morfologia ==
Il Camoscio è un Ungulato che, per forme e dimensioni corporee (è il più piccolo tra i rappresentanti della [[sottofamiglia]] dei [[Caprinae|Caprini]]) e per la sua agilità, è assai più prossimo alle [[Antilope|antilopi]] e alle [[Saiga tatarica|saighe]] che non agli altri [[Bovidi]] che oggi condividono con lui l'ambiente alpino: [[stambecco]] (''[[Capra ibex]]''), [[muflone]] (''[[Ovis musimon]]'') e [[capra aegagrus|Capra selvatica]] (''[[Capra aegagrus]]'').
 
=== Taglia e peso ===
La lunghezza totale del corpo, misurata dall'estremità della [[testa]] alla radice della [[coda]], varia tra 130 e 150 [[cm]] nel [[maschio]], e tra 105 e 125 cm nella [[femmina]].
 
In generale comunque, tra gennaio ed aprile si ha una diminuzione della massa corporea in tutti i soggetti, provati dalle dure condizioni invernali.
 
=== Corporatura ===
Nel maschio la sagoma generale è più tozza, con maggior sviluppo del treno anteriore, mentre la femmina si presenta più longilinea, con preponderanza dell'addome e del treno posteriore; il collo, corto e tozzo nel maschio, è sottile nella femmina, tanto da dare l'impressione che quest'ultima abbia il muso più allungato rispetto al maschio.
 
=== Mantello ===
Il mantello del Camoscio è essenzialmente costituito da due tipi di [[pelo]], in grado di proteggerlo dalle difficili condizioni [[clima]]tiche dell'ambiente in cui vive. Esso fornisce una protezione ottimale che permette all'animale di sopportare le forti escursioni termiche cui è sottoposto.
 
Sono stati riscontrati casi di [[melanismo]] e di [[albinismo]] che comportano il mantenimento di un pelo rispettivamente quasi [[nero]] o quasi [[bianco]] per tutta la vita dell'animale.
 
=== Corna ===
[[ImagineFile:Rupicapra rupicapra 2.jpg|left|220px|thumb|Testa di un camoscio: da notare le corna ad uncino e la mascherina del muso.]]
 
Le [[Corno (biologia)|corna]], relativamente piccole e di un caratteristico [[nero]] [[ebano]] (o bruno scuro), sono permanenti (a differenza dei [[Cervidi]], che le hanno caduche), comuni ai due sessi e presentano una tipica forma ad uncino, con sezione circolare. Possono raggiungere una lunghezza di 20 cm.
Il camoscio d'Abruzzo ha le corna più lunghe di quelle del camoscio alpino.
 
=== Dentatura ===
Il Camoscio adulto possiede, nella dentizione permanente, 32 [[denti]] così ripartiti:
 
* [[Massela]] superior
** 6 [[premolar|premolari]]i
** 6 [[molar|molari]]i
 
* Massela inferior
Inoltre è un segno di età avanzata l'usura dentaria, che comporta la riduzione dell'altezza della [[Corona (odontoiatria)|corona]] degli incisivi e dell'altezza dei molari e dei premolari, con conseguente allargamento della superficie di masticazione ed appiattimento di quella triturante. La [[dentina]], con il procedere del logorio, risulta sempre più visibile, essendo più scura dello [[Smalto (odontoiatria)|smalto]].
 
=== Ghiandole e Organi di Senso ===
 
Il camoscio possiede [[ghiandola|ghiandole]] interdigitali, prepuziali e sovraoccipitali, le cui secrezioni sono probabilmente utilizzate nella comunicazione intraspecifica. <br/>
Il camoscio è dotato di una buona capacità [[olfatto|olfattiva]], ma anche di una buona [[vista]] proprio in relazione al suo [[biotopo]], in gran parte aperto, che può determinare a volte una informazione olfattiva non molto affidabile, ad esempio a causa della variazione dei [[vento|venti]] <ref>Kramer A. ([[1969]]), ''Lebensbezirke und ortsvranderungen markierter gemsen im Augsmatthorngebiet, Schweiz''. In Zeitschrift für Säugetierkunde, 34. Pagine: 311-315.</ref>.
 
=== Particolarità anatomiche ===
 
Il camoscio ha subìto adattamenti morfologici e fisiologici che gli hanno permesso di sopravvivere in ambienti dirupati e con forte innevamento.
Un'ampia capacità [[polmoni|polmonare]] e un elevato numero di [[globuli rossi]] (11-13 [[milione|milioni]] per mm<sup>'''<small>3</small>'''</sup>) forniscono un'ottima ossigenazione del sangue anche in condizioni di alta [[altitudine|quota]], dove l'[[aria]] è più rarefatta.
 
== Speranža de vita ==
I camorž i pol donder in teoria i 25 ani de età, ma in realtà i è pochi a passar via i 15-16 ani.
 
I [[boat]] sot al primo an de età i à na aspetativa de vita de 'l 50-70% de [[invern]] e circa de 'l 90% de [[istà]].
 
== Habitat ==
Il camoscio alpino vive di solito a quote comprese tra gli 1.000 e i 2.800 [[m]] di [[altitudine]], includendo quindi l<nowiki>'</nowiki>''orizzonte [[montagna|montano]]'', caratterizzato da [[bosco|boschi]] di [[conifera|conifere]] ([[larice]], [[abete rosso]], [[pino silvestre]] e [[abete bianco]]) e/o [[Angiosperme|latifoglie]] ([[faggio]], [[castagno]], con ricco sottobosco) intervallati da pareti rocciose e scoscese, l<nowiki>'</nowiki>''orizzonte subalpino'' (con larici sparsi e macchie localizzate di [[Alnus|ontano]], [[pino mugo]] e [[rododendro]]) e l<nowiki>'</nowiki>''orizzonte alpino'' ([[pascolo|pascoli]] e zone rocciose al limite della [[vegetazione]]).
 
A differenza dello [[stambecco]], il camoscio si sposta sulla neve con notevole disinvoltura, favorito dal particolare adattamento dello zoccolo <ref>Couturier M. (1938), ''Le chamois''. Arthaud, [[Grenoble]].</ref> <ref>Knaus W., Schröder W. ([[1983]]), ''Das Gamswild''. Verlag Paul Parey, [[Amburgo]] e [[Berlino]].</ref> <ref>Kofler H. ([[1981]]), ''Oekologish-vegetatioskundliche untersuchungen zur Nahrungswahl una zu Konkurrenz von Gams und Steinbock im Hochlantschstock''. Diss Univ. [[Graz]].</ref>. Tuttavia le aree meno innevate, o prive di neve, sarebbero nettamente preferite secondo alcuni autori <ref>Schröder W. ([[1971]]), ''Untersuchungen zur Oekologie des Gamswild (Rupicapra rupicapra L.) in einem Vorkommen des Alpen''. I Teil Z. Jagdwiss 17, II Teil Z. Jagdwiss 17.</ref> e non secondo altri <ref>Hofmann A., Nievergelt B. ([[1972]]), ''Das Jahreszeitliche Vertilungsmunster und der Äsungsdruk Von Alpensteinbock, Gemse, Rothirsch und Reh in einem berrezten Gebeit in Oberengadin''. Z. Jagwiss, 18.</ref>.
 
== Regime alimentare ==
Il camoscio è un [[ruminante]], ovvero presenta lo [[stomaco]] diviso in quattro cavità: [[rumine]], [[reticolo]], [[omaso]] ed [[abomaso]].
 
Come par altri ruminanti salvareghi, la atività alimentar la è pì forta a la [[Alba (dì)|matina]] e co 'l Sol al [[tramonto|tramonta]] <ref>Briedermann Von Lutz E. ([[1967]]), ''Zum Ablauf der Spmmerlichen Aktivitatsperiodik des Gamswildes in Freier Wildbahm''. In ''Zool. Garten'', 33. Pagine: 279-305.</ref>. Te 'l corso de 'l dì se rescontra da do a trei periodi de alimentažion, intervaladi da periodi longhi de rumigament; de istà la atività alimentar la dura anca 'te le ore noturne <ref>Boillot F. ([[1980]]).</ref>.
 
== Comportamento sociale ==
 
Il camoscio viene descritto come un animale "''gregario''" da A. Kramer <ref>Kramer A. ([[1969]]), ''Soziale Organisation und Sozialverhalten einer Gemes-population der Alpen''. Z. fur Tierpsychologie, 26. Pagine: 889-964.</ref> e W. Schröder <ref>Schröder W. ([[1971]]), ''Untersuchungen zur Oekologie des Gamswild (Rupicapra rupicapra L.) in einem Vorkommen des Alpen''. I Teil Z. Jagdwiss 17 (3), II Teil Z. Jagdwiss 17 (4).</ref>, e il comportamento sociale, sempre secondo Kramer, sembra essere legato all'esistenza di [[gerarchia|gerarchie]] all'interno dei gruppi.
I maschi adulti tendono ad essere solitari e, durante l'anno, frequentano aree di 300-500 [[ha]], solitamente a quote inferiori rispetto alle femmine <ref>Hamr J. ([[1984]]), ''Home Range Size of male chamois (Rupicapra rupicapra L.) in Tyrolen Alps, Austria''. In ''Acta Zool. Fenn.'', 171. Pagine: 293-296.</ref>.
 
=== Territorialità nei maschi ===
In [[autunno]], con l'avvicinarsi del periodo degli accoppiamenti, i maschi si avvicinano ai [[branco|branchi]] delle femmine, scese a quote più basse. <br/>
Durante questo periodo, per poche [[settimana|settimane]], marcano e difendono un proprio territorio di pochi [[ettaro|ettari]] all'interno del quale tentano di trattenere le femmine mediante rituali di [[corteggiamento]].
Questo comportamento intimidatorio è di solito sufficiente ad allontanare un animale ancora giovane, ma se l'avversario ha un "''grado gerarchico''" simile si può assistere a lunghi inseguimenti a velocità sostenuta che possono anche terminare con un contatto violento tra i due animali.
 
=== Riprodužion ===
Al periodo riprodutiu al scominžia de solito a la fin de [[otober]] par fenir 'te la seconda metà de [[disdenber]]; al momento principal de i acopiament al è a caval tra i ultimi dì de [[novenber]] e i primi de disdenber.
 
Le femmine possono partorire già a 2 anni ma l'età del primo parto cade più frequentemente a 3 anni.
 
=== Legame tra femmina e capretto ===
L'unico legame stabile in questa specie è quello che unisce le [[femmina|femmine]] al loro piccolo dell'anno (il "''capretto''"), determinando in questo modo la costituzione di una società aperta e matriarcale. <br/>
Questo rapporto esclusivo si instaura durante i primissimi giorni di vita del capretto: la madre, avvicinandosi il momento del [[parto]], si allontana dal gruppo isolandosi in un luogo idoneo e appartato <ref>Pepin D., Lamerenx F. ([[1995]]). ''Environment socio-spatiald'une femelle d'isard (Rupicapra pyrenaica) avant et après mise bas''. In ''Gibier Faune Sauvage'', 12 (4). Pagine: 271-288.</ref>. <br/>
Il piccolo rimane con la madre per tutto il primo anno di vita, fino al momento del [[parto]] successivo quando viene allontanato. Nel caso in cui invece la femmina non sia gravida, può capitare che questo legame si prolunghi di un anno.
 
== Note bibliografiche ==
<references/>
 
== Varda anca ==
* [[Mamiferi de 'l Veneto]]
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons|wikispecies}}
 
== Colegamenti esterni ==
* {{it}} Scheda su 'l [http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=827 camorž] su 'l [http://www.minambiente.it sito istitužional] de 'l [[Ministero de 'l Anbiente]].
* {{en}} {{IUCN|summ=39255|autore=Caprinae Specialist Group 2000}}
[[Categoria:Animałi]]
 
[[als:Gemse]]
[[an:Sarrio]]
[[az:Qarapaça]]
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